| BONSAI DA ESTERNO Queste, sono specie che hanno bisogno di restare all’aria aperta e con buona luminosità anche d’inverno. Nei periodi più caldi, è meglio tenere le piante in posizione ombreggiata e controllare che non si asciughi troppo la terra all’interno del vaso. Nel periodo invernale le piante vanno tenute sempre all’esterno, in parte al riparo secondo la specie, facendo molta attenzione nel riparare il vaso dalle gelate. Queste specie si differenziano in latifoglie( aceri, meli, carpini, faggi, querce, ecc.) e conifere (pini, ginepri, abeti, ecc.) le prime perdono completamente o in parte le foglie in inverno mentre le seconde mantengono tutto l’anno gli aghi verdi. Rinvasare ogni 2-4 anni secondo la specie e le dimensioni. Le potature vanno fatte con cura poiché ogni varietà è diversa dalle altre, di norma vanno potati i nuovi germogli, lasciando 2-3 gemme (per le latifoglie) e i nuovi getti o candele (per le conifere) a primavera. La concimazione va diversificata sempre a seconda della specie (pianta da foglia, da fiore, da frutto) ma in linea di massima va iniziata in primavera, saltando il periodo più caldo (da luglio ai primi di settembre) e quello più freddo (da novembre ai primi di febbraio). BONSAI DA INTERNO Si tratta di un tipo di bonsai che offre grandi soddisfazioni, poiché può diventare un meraviglioso elemento decorativo, un vero e proprio angolo di natura all’interno delle nostre case. Possono essere coltivate all’interno molte varietà di piante d’origine prevalentemente tropicale, però bisogna sapere che le caratteristiche climatiche all’interno di un appartamento non possono mai essere del tutto identiche a quelle presenti in natura, dunque è necessario adottare alcuni piccoli accorgimenti. Durante i periodi più caldi (da APRILE a SETTEMBRE), possono essere collocate al di fuori dell’abitazione in un luogo riparato dal vento e dal sole (preferibilmente in posizione di mezzombra). Innaffiare quotidianamente, se necessario, e nebulizzare con uno spruzzino le foglie una volta al giorno. Durante i periodi invernali, le piante devono essere collocate all’interno dell’abitazione, in una posizione luminosa, lontana da fonti di calore e al riparo da possibili correnti d’aria (le piante non amano molti sbalzi termici). Inoltre bisogna fare molta attenzione al clima all’interno dell’abitazione che non è mai del tutto identico a quello presente in natura e l’umidità non e molto elevata, si dovrà quindi provvedere nebulizzando almeno una volta al giorno le foglie della pianta (possibilmente alla sera e alla mattina) e mantenendo sempre un sottovaso o un vassoio con della ghiaia fina sotto il vaso (l’acqua che fuoriesce dai fori del vaso, dopo l’annaffiatura, evaporando mantiene l’umidità). Ultima cosa, ma non meno importante, è che bisogna fare molta attenzione all’acqua usata per l’annaffiatura, infatti, spesso si usa l'acqua dei nostri rubinetti che è abbastanza calcarea ed è quindi consigliabile lasciarla decantare almeno 48 ore oppure usare un decalcificante. Le piante da interno avendo una temperatura abbastanza costante tutto l’anno hanno una buona vegetazione e quindi possono essere potate tutto l’anno lasciando su ogni getto del ramo due o tre foglie. La concimazione va fatta due volte all’anno, in primavera e in autunno, con concime organico solido o liquido. Il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni in primavera o in autunno con terriccio nuovo e tagliando le radici in esubero. In genere queste piante non hanno malattie, però in alcuni casi possono essere attaccate da afidi o cocciniglie oppure da malattie fungine radicali, in questo caso si consiglia di rivolgersi in centri specializzati per le cure del caso. |
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